PREMIO AACS DI ROMA 2015

Diciassettesima edizione

Premio Aacs di Roma 2015

Lucia Borsellino, l’Associazione Nazionale ex-Deportati e il giornalista Aldo Cazzullo: a loro sono andati i riconoscimenti 2015 dell’Associazione Abitanti Centro Storico di Roma. La cerimonia si è svolta il 15 dicembre nella sede del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Una cerimonia semplice, con tante emozioni e nessuna parola in più, retorica o fuori luogo, per dare il giusto valore al tema di questa edizione: “Per non dimenticare”.
La cerimonia è stata aperta da un video-documentario realizzato dal giornalista Luca Lancise. 
“Quando si parla di memoria, a volte qualcuno ha una reazione strana, perché pensa che non ci sia bisogno di ricordare. Ma non è superficialità. Spesso lo fanno per interesse, perché la memoria non fa comodo.” A conclusione della cerimonia del 15 dicembre, le parole di Paolo Fallai, capo cronista dell’edizione romana del Corriere della Sera, hanno dato il senso dela scelta compiuta quest’anno da Aacs: tre testimonianze importanti per sottolineare l’importanza di non disperdere la memoria, “per non dimenticare”.
Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, ci chiede con il suo libro “La guerra dei nostri nonni” di non dimenticare l’orrore, il dolore, il profondo sconvolgimento della  Prima Guerra mondiale. “Con l’attenzione dello storico e la sensibilità del cronista – come ha ben messo in evidenza l’archeologa Francesca Dell’Era introducendo il premio a Cazzullo – racconta quel popolo in armi di contadini, studenti, operai, professionisti travolti dal conflitto. Un popolo che in quelle trincee fangose, dove si viveva in condizioni terribili, ci si ammalava e si moriva, imparò a conoscersi e divenne nazione.”  E nuovo dolore, l’Europa conobbe nel conflitto successivo, con rinnovate persecuzioni pianificate con crudeltà. Di quel conflitto, possiamo ancora oggi ascoltare i resoconti dalla voce degli ex-deportati, riuniti in una Associazione nazionale, alla quale Aacs, nella persona del presidente Maurizio Ascoli, ha voluto assegnare uno dei premi dell’edizione 2015. All’Aned è andato anche il riconoscimento che ogni anno la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea associa al Premio Aacs, una felice collaborazione proprio nello spirito di un riconoscimento che non è racchiuso nei confini della città e del suo Centro.

Il dolore nella storia e nelle storie degli esseri umani non è mai assolto una volta per tutte, come ha ricordato il presidente di Save The Children Italia, Valerio Neri, facendo il punto, nel corso della cerimonia, sullo stato delle migrazioni in Europa: “Apparentemente parliamo di cose diverse e di tempi storici lontani, eppure quello che sta avvenendo nel nostro Mediterraneo è, senza mezzi termini, scandaloso. Adulti e bambini lasciano dietro di sé non solo una terra e legami affettivi, ma anche la memoria delle loro origini.”

Memoria storica che nutre l’impegno civile: tutto si riassume nel premio speciale di Aacs a Lucia Borsellino. Alla sua tenacia, alla capacità di rinnovare un impegno nel solco di una azione civile forte contro le mafie e la loro modalità di espansione attraverso insinuanti compromessi, l’Associazione ha voluto assegnare il Cuore di Roma, dedicato all’avvocato Emilio Conte, che negli anni di avvio delle attività fu vicino ad Aacs nelle prime battaglie. “Voglio dedicare questo premio – ha detto Lucia Borsellino – a tutti i familiari delle vittime della criminalità organizzata e del terrorismo che non si sono lasciati soffocare dal dolore. Tutti nell’ambito delle proprie possibilità hanno cercato di fare del dolore un motivo di ricostruzione del presente e del futuro, non soltanto di ricordo, ma di riflessione per un mondo migliore. Ho cercato di dare il mio contributo da cittadina per la ricostruzione anche di una verità storica, perché è giusto che il nostro Paese abbia questa verità e capisca perché sono avvenuti determinati accadimenti. Nell’ambito professionale ho cercato di mettere a frutto gli insegnamenti nei quali sono cresciuta. Sono lusingata per questo premio, d’altronde credo di non aver fatto altro che il mio dovere.”

A consegnare il premio Cuore di Roma sono stati Francesca Conte, in rappresentanza della famiglia Conte e i ragazzi di Tor Bella Monaca. Giovani che hanno scelto l’impegno civile non solo per cambiare il loro territorio, ma anche per farlo conoscere al di là dei luoghi comuni, superando i soliti e datati steccati che preferiscono concepire Roma non come un’unica città, ma come un’addizione centro-periferia separata da un netto confine.

La cerimonia è stata presentata da Elisabetta Grande, storica voce di RadioRai e dall’attrice Cecilia Dazzi. Le targhe del premio, capolavori di incisione e arte orafa, sono stati realizzati dal Maestro Diego Percossi Papi. Un altro storico artista romano, Fausto Battelli, ha realizzato il segnalibro con un disegno ad acquerello di alcuni dettagli di edifici e monumenti del Centro. Segnalibro che è stato donato a tutti i presenti alla conclusione della cerimonia.
Il Premio si è svolto con il sostegno di Advenia, e-Campus, Fondazione Internazionale Di Liegro, Cam e Saba. La Commissione Europea Rappresentanza in Italia, la Presidenza del Consiglio, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Regione Lazio, Anci, Comune di Roma e  Municipio I Centro storico hanno voluto concedere il loro patrocinio alla manifestazione.

LE MOTIVIAZIONI DEL PREMIO ACCS DI ROMA 2015

– Ad Aldo Cazzullo:per l’impegno dedicato a  riportare  nel nostro presente fatti e vicende della Grande Guerra, facendoli uscire dal momento celebrativo per restituirli non solo al patrimonio familiare dei tanti eroi quotidiani che ne furono i veri protagonisti, ma anche al patrimonio morale dell’Italia. Per la sua scelta di raccontare non LA storia, ma le tante storie  e i punti di vista che insieme costituirono la prima terribile prova dell’Italia unita. Perché facendoci conoscere lettere, diari di guerra e la dolorosa umanità di donne e uomini comuni, oltre che di personaggi noti, ha contribuito a mantenere vivo il ricordo e a ridare voce ai racconti dei nostri nonni. Un viaggio nella memoria che abbiamo l’ obbligo di condividere per non dimenticare i sacrifici, il sangue, le ferite fisiche e interiori, gli orrori di una guerra che ancora oggi, con aspetti ancor più brutali e feroci, affliggono la nostra società. 

– All’ANED Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti per l’impegno costante nel mantenere viva la memoria di un periodo oscuro della storia di tutta l’Umanità. La costanza e il coraggio di ricordare il dolore, le sofferenze la morte di quell’esperienza tragica e la forza di mantenerne vivo il ricordo e tramandarne la memoria ai più giovani. Un popolo che dimentica il passato non ha futuro ed è dovere di tutti sostenere la memoria di quanto è accaduto anche alla luce di quanto accade oggi.

– Premio Cuore di Roma Lucia Borsellino per la sua tenace azione a difesa di quel sogno di giustizia che è premessa fondamentale di una società più equa e rispetto alla quale la legalità si pone come suo strumento e non fine ultimo, annullando le barriere temporali tra passato e futuro e trasformando la memoria in presente. Un riconoscimento a chi ferita negli affetti dalla ferocia di coloro che seminano malaffare e violenza ha saputo raccogliere e coltivare il seme del coraggio e della legalità si dedica con abnegazione a diffonderlo in antitesi al disfattismo e all’ipocrisia.