PREMIO AACS DI ROMA 2017

Diciannovesima edizione

Premio Aacs di Roma 2017

Competenza, passione, creatività. Di questi tre elementi è andata alla ricerca Aacs quando ha deciso di assegnare i riconoscimenti dell’edizione numero 19 del Premio, incentrato sul tema dell’“Educare”. E li ha trovati nella scuola elementare di Pombia dove insegna il maestro Davide Tamagnini; in un istituto di Vercelli e in particolare nelle insegnanti Carolina Vergerio e Patrizia Pomati; nell’attività di due bibliotecari romani, Anna Taccone e Antonio Trimarco.

Decisa la rosa dei nomi e individuate le esperienze, la cerimonia che poi si è svolta il 12 dicembre nella sala Spadolini del MiBact, in via del Collegio Romano, si è costruita da sé. Protagonisti non solo i premiati, ma soprattutto bambini e ragazzi destinatari delle iniziative didattiche e culturali che hanno ricevuto il riconoscimento di Aacs. A rappresentare tutti loro, i sedici alunni che dalla scuola elementare di Varallo Pombia hanno accompagnato a Roma Davide Tamagnini, il loro maestro. A lui, il riconoscimento di Aacs è stato assegnato per aver promosso un processo di cambiamento nella relazione tra la scuola e i bambini, immaginando – e poi traducendo nella pratica – percorsi didattici capaci di fornire gli strumenti per vivere con libertà, gioia e fiducia il tempo dell’apprendimento. Non più numeri e voti ad indicare obiettivi prestabiliti, ma colori per definire la capacità di apprendimento e la crescita culturale di ogni bambino, nella complessità e nella ricchezza della crescita.
Insegnanti capaci di suscitare una reazione positiva negli alunni, come  è accaduto nella Scuola Secondaria di I grado ‘S. Pertini’ – Istituto Comprensivo ‘B.Lanino’ di Vercelli. Qui Carolina Vergerio e Patrizia Pomati, sostenute dalla loro direttrice didattica e con la “complicità” degli alunni stranieri, hanno messo in atto una intelligente provocazione: una finta “circolare razzista” per separare le classi tra alunni stranieri e italiani. Questi ultimi hanno reagito con sconcerto e proteste: la provocazione ha ottenuto il suo obiettivo didattico e culturale.
Ma il rapporto tra crescita, conoscenza e formazione passa anche – e talvolta soprattutto – attraverso i libri. Per questo l’Aacs ha voluto riconoscere il tenace, costante e misconosciuto lavoro dei bibliotecari assegnando il “Cuore di Roma” ai Bibliotecari romani Anna Taccone e Antonio Trimarco per aver consolidato in lunghi anni di impegno e di appassionato lavoro una solida sinergia tra le biblioteche e la scuola, alleanza strategica per la promozione culturale e sociale del territorio.
Ad aprire le riflessioni sul tema del Premio 2017 è stato Filippo Nanni, vice direttore di RaiNews24. Un’altra giornalista di RaiNews24, Daiana Paoli, prima di introdurre il premio assegnato alle insegnanti di Vercelli, ha presentato un servizio realizzato sulla situazione dell’insegnamento nelle zone di guerre.
Per tradizione, poi, ogni cerimonia del Premio ha un appuntamento immancabile con una storica penna del Corriere della Sera: le riflessioni conclusive sono affidate a Paolo Fallai, già direttore della cronaca di Roma. “L’educazione – è stata la riflessione di Fallai – non è un dogma calato dall’alto, ma piuttosto la valorizzazione delle abilità individuali in un contesto armonioso”.
L’archeologa Francesca Dell’Era e la restauratrice e storica dell’arte Giulia Silvia Ghia hanno introdotto, rispettivamente, le premiazioni del maestro Davide Tamagnini e dei bibliotecari romani. E alle esperienze degli insegnanti di Pombia e di Vercelli, si è aggiunto il racconto dell’impegno portato avanti da una insegnante romana nel territorio di Tor Bella Monaca per combattere ogni forma di bullismo.
Sul versante istituzionale, la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi è intervenuta sostenendo le tesi di Aacs sull’importanza dell’educazione in tutte le sue sfaccettature. Ha poi voluto rilevare l’importanza di educare, non solo i più giovani, ma anche chi nel tempo si è diseducato. Messaggi sono giunti alla cerimonia del Premio dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
A consegnare i premi dell’edizione 2017 sono stati invitati Gina Di Liegro della Fondazione Di Liegro, Lorenza Lei prorettore dell’università e-Campus, l’avvocato Rita Neri di e-Campus, l’ingegnere Angelo Marinelli di Camedilizia, Paola Urbani presidente di Advenia.
Una cerimonia sobria, densa di riflessioni e di esperienze vissute, di parole ponderate, come nella tradizione del Premio Aacs. Grazie anche alla intelligente tessitura di Cecilia Dazzi, storica madrina del Premio e di Elisabetta Grande, voce di RadioRai, che ogni anno fanno dono ad Aacs della loro professionalità per presentare la cerimonia di consegna dei riconoscimenti.