PREMIO AACS DI ROMA 2008

Decima edizione

Premio Aacs di Roma 2008

Nel 2008, Aacs ha festeggiato i 10 anni del Premio. Un’occasione speciale per ripercorrere l’attività dell’Associazione Abitanti Centro Storico, i temi delle precedenti edizioni del Premio e ringraziare tutti i premiati e coloro che negli anni hanno affiancato e sostenuto l’impegno di Aacs.

camdieci anni del Premio.
I primi a ricevere il Premio nell’edizione 2008 sono stati sei fotografi della cronaca romana:  Mario De Renzis, Francesco Toiati, Angelo Carconi, Simone Schiavon, Angelo Franceschi, Mario Proto. Negli ultimi dieci – e alcuni di loro già da oltre 20 anni – hanno saputo contribuire con le loro immagini ad una informazione incisiva. Cronisti e testimoni della città sono stati capaci di comunicare, con una inquadratura e uno scatto, la conoscenza e la consapevolezza dei cambiamenti, incidendo sulla coscienza civica nel segno della legalità e del comune rispetto delle regole. L’Aacs ha voluto ricordare, in questa occasione, Renato Ciofani, fotografo del Corriere della Sera recentemente scomparso e conferirgli il Premio AACS di Roma 2008 per non dimenticare il suo prezioso lavoro: i suoi scatti restano testimonianza di un cronista attento, capace di mettere in risalto aspetti della vita quotidiana spesso sommersi dalla disattenzione.
Aacs ha voluto poi premiare l’impegno coraggioso di Ivanhoe Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia,  per la sua testimonianza che spezza un soffocante silenzio nel segno della trasparenza, nel solco della legalità e dei principi costituzionali. Un’azione forte, quella di Lo Bello, che può incidere sulle giovani generazioni e sulle Amministrazioni pubbliche.
Nel corso della cerimonia, il Premio è stato ritirato dall’onorevole Rosa Calipari. Al Presidente Lo Bello, inoltre, ha voluto assegnare un riconoscimento anche la Rappresentanza italiana della Commissione Europea.
Impegno per le giovani generazioni anche nel lavoro quotidiano di Rosario Salamone, preside dell’antico liceo romano Visconti. A lui, Aacs ha voluto assegnare il Premio in occasione dei dieci anni per la lodevole iniziativa di conferire, utilizzando al meglio i fondi per la gestione assegnati alle scuole, un riconoscimento agli studenti meritevoli, evidenziando con un gesto concreto la capacità della scuola di essere sostegno e stimolo nella formazione degli adulti di domani.
La costante presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine e la capacità di ascolto delle esigenze degli abitanti in tema di sicurezza sono alla base della motivazione per i riconoscimenti andati a due rappresentanti di Polizia e Carabinieri.
Catello Somma per aver posto al servizio del cittadino un ascolto attento, con una presenza costante e interventi realizzati con discrezione e incisività, contribuendo così ad alleviare le tensioni che si stanno affollando sul territorio e offrendo una collaborazione determinante per la tutela del Centro storico
Al Colonnello Vittorio Tomasone per le operazioni condotte nel 2008, volte a prevenire gli episodi di microcriminalità, in particolare nell’ambito del commercio abusivo, con attività di controllo e laddove necessario di repressione, contribuendo così al tentativo di ristabilire, nel Centro storico patrimonio mondiale Unesco anche per le caratteristiche del tessuto urbano, le regole minime di una comunità che si muove nel segno della legalità e della trasparenza degli atti amministrativi.
Il compleanno del Premio ha coinciso con i dieci anni di una associazione che senza clamori e con interventi mirati, è impegnata sul territorio a fianco degli immigrati. L‘Associazione”Zero in Condotta” da dieci anni svolge una attività di sostegno rivolta in particolare ai bambini e alle mamme, offrendo non solo un luogo di accoglienza e di cura, ma accompagnando le famiglie lungo la strada dell’integrazione socio-culturale, con l’obiettivo di superare lo stato di emarginazione e così una nuova autonomia. All’associazione “Zero in Condotta” è andato anche il riconoscimento del Parlamento Europeo-Rappresentanza in Italia.
Infine, il Premio Aacs – Cuore di Roma, intitolato all’avvocato Emilio Conte, è stato quest’anno assegnato a Carlo Mosca, ex Prefetto della Capitale, per aver saputo cogliere la necessità, profondamente avvertita da molti cittadini, di recuperare cultura della legalità ed educazione alla convivenza, basata sulla condivisione delle regole e per aver sempre ricondotto la sua azione e la partecipazione dei cittadini ai principi della Costituzione, radice fondamentale per la rinascita e la crescita di una società.